Terra d'Arneo: una storia contadina.

Bellezza, buona cucina, ospitalità sono, forse, le qualità più note del Salento.

Una regione antica, ricca di tradizioni, di incontri e mescolanze tra culture diverse: lo si legge nell’architettura e nell’arte, nei centri storici, nei siti archeologici, nel paesaggio agrario.

La sua storia è fatta di migrazioni e invasioni, ma anche di orgogliosa resistenza, di lotta e di protesta.

Uno dei momenti più intensi della storia salentina è rappresentato proprio dall’occupazione contadina delle terre nell’agro di Arneo.

Nel secondo dopoguerra la disoccupazione in Puglia, a vocazione ancora fortemente agricola, aveva raggiunto livelli altissimi, specie nelle campagne.

L’agro di Arneo era un’enorme estensione di terreno, pieno di pietre e occupato in prevalenza dalla macchia mediterranea. Quasi totalmente incolto, dunque, e di proprietà dei grandi latifondisti e del marchese Tamborrino.

Nel 1950 i braccianti, provenienti dai paesi di Nardò, Copertino, Veglie, si diressero con le loro biciclette verso il latifondo: l’occupazione era un segno di protesta e aveva l’obiettivo di smuovere i vertici politici nazionali perché lo includessero nel programma di riforma agraria.

La risposta del governo fu durissima: si impiegarono uomini e mezzi (persino un aereoplano fece la sua comparsa) per fermare l’occupazione, furono bruciate le coperte e le biciclette dei contadini, che vennero scacciati, arrestati e in seguito processati.

L’agro venne inserito nella cosiddetta Legge stralcio. I contadini furono difesi gratuitamente da un gruppo di avvocati, quasi tutti vennero assolti, pochi ottennero le terre, molti le vendettero perché incoltivabili.

Una storia che ha fortemente segnato l’identità di questo territorio che oggi, sempre più consapevole del suo prezioso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, sta investendo le sue energie per rinascere, svilupparsi e farsi conoscere per quello che è: una terra unica e piena di fascino.

La torre

La torre di avvistamento, conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso e recentemente restaurata, è una delle più grandi del territorio, presenta una struttura a base quadrata e una scalinata di accesso con tre archi sottostanti, di cui l'ultimo aggiunto solo recente: la scalinata terminava infatti con un ponte levatoio. Ha i lati di base lunghi 16 metri ed è alta 17 metri.

Storia

Fa parte del sistema difensivo costiero voluto da Carlo V per proteggere il Salento dalle invasioni dei Saraceni. Fu terminata nel febbraio1568. Fu una frazione del comune di Nardò fino al 1975, quando fu aggregata al neocostituito Comune di Porto Cesareo

Scopri il territorio

Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica

 

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